AMA – Accademia Mendrisio Alumni

Premio AMA 2026

  • Saturday 20 June 2026
  • 09.00 AM
  • Accademia architettura Mendrisio
  • Villa Argentina - Mendrisio

In occasione del 30° anniversario dell’USI-Accademia di architettura di Mendrisio nasce il Premio AMA. Un riconoscimento al progetto di Diploma che meglio interpreta l’idea di architettura territoriale.

Verrà premiata la capacità del progetto di sintetizzare tutte le discipline umanistiche che contribuiscono a definire il mestiere dell’architetto inteso come servizio pubblico per la società, in cui l’opera non è un oggetto isolato, ma l’elemento che può – con generosità e spirito critico – ordinare e dotare di senso un determinato contesto.

Il Diploma 2026 “Ticino. Valli laterali”, per una visione unitaria del territorio cantonale ticinese, è diretto da Martino Pedrozzi. Agli studenti che affrontano le Critiche Finali chiediamo:

“Il tuo progetto chi aiuta?”

Per la prima edizione il premio è l’opera “Origine del possibile”, appositamente realizzata dall’artista Arcangelo Sassolino, il cui lavoro - attraverso il dialogo tra arte e fisica - esplora i limiti della materia liberandola dalla sua forma predeterminata e consentendole di farsi tempo.

Ogni anno accademico il Consiglio Direttivo di AMA nominerà membri della Commissione del Premio AMA una rappresentanza delle diverse generazioni di Diplomati all’Accademia.

La giuria 2026, coordinata da Alice Brocato AAM 2023, è composta da Loreta Castro Reguera AAM 2004, Stefano Ceresa AAM 2013 e Reto Egloff AAM 2008.

Il Premio AMA sarà consegnato durante la Cerimonia dei Diplomi, che avrà luogo sabato 20 giugno, alle ore 9.00, presso il Parco di Villa Argentina a Mendrisio.

Arcangelo Sassolino

Per Sassolino, la scultura è un atto imprevisto e autonomo, del tutto svincolato dalla volontà umana. L’attenzione si sposta sul processo che la genera, punto di contatto tra materiali, forze ed emozioni differenti. Giocando sulla tensione tra tecnologia e natura mettendo continuamente in discussione l’idea di limite.
Nel corso di trentacinque anni, le sue opere sono state esposte in alcune delle più prestigiose istituzioni pubbliche e private del mondo tra cui il Palais de Tokyo di Parigi, la Peggy Guggenheim Collection di Venezia, il MART di Rovereto, il Grand Palais di Parigi, il Museum Tinguely di Basilea e il MONA di Hobart. Ha tenuto mostre personali al Contemporary Art Museum di St. Louis, al MACRO e a Villa Medici a Roma. Nel 2022 ha rappresentato il Padiglione di Malta alla 59ª Biennale d’Arte di Venezia con l’installazione Diplomazija astuta, riconosciuta come uno dei più significativi progetti di padiglione nazionale degli ultimi anni. Nel 2025 è stato l’unico artista italiano invitato alla Islamic Arts Biennale di Jeddah, dove ha presentato la monumentale opera site-specific Memory of Becoming.

GIURIA 2026

Loreta Castro Reguera

Diplomata all’Accademia di Mendrisio nel 2002 è fondatrice dello studio Taller Capital. Professoressa di Architettura presso la Universidad Nacional Autónoma de México (UNAM) e ospite in università nell’America Latina, in Europa e negli Stati Uniti.
Ha ricevuto la Druker Traveling Fellowship dalla Harvard Graduate School of Design nel 2010 dove ha conseguito un Master in Architettura e Urban Design.
È stata Direttrice del Design e Coordinatrice Tecnica del progetto UNAM Hydropuncture a Città del Messico e ha fatto parte del Consiglio della Holcim Foundation for Sustainable Construction da novembre 2023 al 2025.
Il suo lavoro ha ottenuto riconoscimenti nazionali e internazionali, tra cui il MCHAP.emerge Award (IIT Chicago), l’Emerging Voices Award della Architectural League of New York e premi alla Biennale di Architettura Iberoamericana. Ha ricevuto il Global Holcim Awards Gold nel 2018 e l’Holcim Awards Gold per l’America Latina nel 2017.
È stata pubblicata su media internazionali come The New York Times ed El País e ha pubblicato saggi diffusi a livello globale.

Stefano Ceresa

Diplomato all’Accademia di Mendrisio nel 2013 ha collaborato con Brambilla-Orsoni in Como, Aurelio Galfetti in Lugano, Ferrari in Mendrisio, Bergmeisterwolf in Bressanone.
“Non si progetta il luogo, si progetta il territorio” è il pensiero che sta alla base della progettazione dello studio Ceresa Grandis. Da questo concetto si elabora una ricerca architettonica in costante dialogo tra antico e nuovo, tradizione e innovazione, natura e costruito.
Tra i riconoscimenti più significativi: il Premio Maestri Comacini nella categoria installazioni nel 2019 e la Segnalazione nella categoria nuova costruzione nel 2023, la Menzione d’onore come Premio Giovane Talento dell’Architettura Italiana CNAPPC nel 2022 e la Menzione d’onore nella categoria restauro nel 2025. Nel 2023 vincono il primo premio per la riqualificazione dell’area turistica del Pian del Tivano e dei Piani di Nesso. Hanno tenuto letture del loro metodo lavorativo presso il Politecnico di Milano nel 2020, lo IAAD di Torino nel 2022 e l’OAPPC di Como nel 2023.

Reto Egloff

Diplomato all’Accademia di Mendrisio nel 2013 è cresciuto in una famiglia di impresari edili del Toggenburgo, ha dapprima completato una formazione come disegnatore edile e successivamente ha lavorato nell’atelier di Peter Zumthor. Oltre alla sua attività di architetto, è stato invitato come critico ospite al Politecnico federale (ETH) di Zurigo, alla Chinese University of Hong Kong e all’Università “Spiru Haret” di Bucarest. L’odore dell’olio per le casseforme e del cemento fresco suscita in Reto Egloff un senso di casa e lo riporta con il pensiero direttamente alla sua infanzia.